Equitalia e sospensione della riscossione

DiDrDebito

Equitalia e sospensione della riscossione

Lo sapevate che esistono casi in cui si può sospendere la riscossione da parte di Equitalia? Avete capito bene, se avete una richiesta di riscossione da parte di Equitalia potreste essere nella condizione di richiedere (e ottenere) una sospensione della richiesta. Ovviamente, come è giusto che sia, devono sussistere alcuni presupposti. E allora, non conviene verificarne l'esistenza? Vorresti una consulenza gratuita per capire, gratuitamente e senza alcun impegno, se rientri in queste casistiche?

Quando si può richiedere la sospensione della riscossione da Equitalia

Questa possibilità, prevista a partire dalla Legge Finanziaria 2013 e poi successivamente modificata nella sua disciplina, deriva da alcune problematiche presenti all'interno delle cartelle esattoriali. La sospensione può essere richiesta qualora per le cartelle di Equitalia si presentino le seguenti situazioni:

  1. prescrizione o decadenza del diritto di credito, intervenuta in data antecedente a quella in cui il ruolo è reso esecutivo;
  2. provvedimento di sgravio emesso dall'ente creditore o sospensione amministrativa comunque concessa dal medesimo ente;
  3. sospensione giudiziale, oppure sentenza che abbia annullato in tutto o in parte la pretesa dell'ente creditore, emesse in un giudizio al quale il concessionario per la riscossione (cioè, Equitalia) non ha preso parte;
  4. pagamento effettuato in favore dell'ente creditore, riconducibile al ruolo in oggetto, in data antecedente alla formazione del ruolo stesso.

Come richiedere la sospensione della riscossione

La sospensione va richiesta entro sessanta giorni dalla notifica dell'atto, altrimenti si decade dal diritto. In conseguenza della domanda, Equitalia non potrà proseguire procedure volte alla riscossione. Finché l’ente creditore non comunica l'esito dell’istanza, resta sospeso anche il termine di efficacia del pignoramento in attesa dell'asta.

Una volta presentata la richiesta compilando l'apposito modulo, entro dieci giorni Equitalia trasmetterà all'ente creditore la dichiarazione presentata dal debitore e la documentazione allegata. L'ente creditore valuterà l'esistenza delle ragioni del debitore ed ottenere e provvederà a comunicare al debitore l'esito dell'esame della dichiarazione, comunicando anche al concessionario l'esistenza del provvedimento di sospensione o sgravio o confermando la legittimità del debito.

Attenzione: qualora il contribuente non riceva alcuna informazione entro duecentoventi giorni dall’invio della dichiarazione, la cartella va annullata di diritto, indipendentemente dall’esito delle indagini.

Hai troppi debiti e non sai più cosa fare?

Info sull'autore

DrDebito editor

Per pubblicare un commento, devi accedere