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La prima casa non è pignorabile. Falso! Scopri perché

“Casa è dove si trova il cuore”
(Plinio il Vecchio)

 

FALSI MITI: IMPIGNORABILITÀ DELLA PRIMA CASA

Sfatiamo un mito, ci accade di sovente di confrontarci con clienti radicalmente convinti che la prima casa, in quanto tale, non possa essere pignorata, NON E’ VERO, la prima casa può essere sottoposta ad azione esecutiva al pari di qualsiasi altro bene!

Chi può pignorare la prima casa?

Tutti i creditori provvisti di titolo esecutivo: qualsiasi soggetto che vanti ragioni creditorie, anche per crediti esigui, può sottoporre, a seguito di una procedura monitoria, l’immobile ad una procedura esecutiva. 

Quando e per chi vi è il divieto di pignoramento della prima casa, agenzia delle entrate riscossione

Non si può subire il pignoramento immobiliare se il contribuente è proprietario di un unico immobile (prima casa), il quale sia adibito a casa di residenza, destinata quindi a civile abitazione, e considerata non di lusso (ossia non accatastata nelle categoria A/8 e A/9). 

Questo vincolo è comunemente noto come «divieto di pignoramento della prima casa», ma è un divieto limitato, l’agenzia non ha azione per procedere ma facoltà di intervenire nel pignoramento promosso da altro creditore.

ATTENZIONE : Laddove vi siano più creditori , e uno di questi intenti azione esecutiva immobiliare, nulla vieta all’agente della riscossione di intervenire nel procedimento!

Perché è importante in presenza di debiti, soprattutto quando si è proprietari di un’immobile, rivolgersi ad un team di esperti?

Solo un team di esperti può fare un’analisi precisa della situazione, calcolando ogni rischio, pianificando una strategia idonea per portare a termine transazioni efficaci muovendosi abilmente anche in ambito processuale, con lo scopo di salvare l’immobile da aggressioni dei creditori.

Cosa aspetti?  PROTEGGI LA TUA CASA ! Sia che tu abbia paura che il tuo immobile possa essere pignorato, sia che tu abbia pignoramento in atto, insieme troveremo la giusta soluzione ai tuoi problemi! Contattaci subito

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info@dottordebito.it

 

Un saluto 

Il team di Dottor debito 

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Legge 3/2012: cos’è e come funziona

La Legge 3/2012, nota anche come legge salva suicidi, ha l’obiettivo di porre rimedio alle situazioni di sovraindebitamento, consentendo ai debitori di trovare una soluzione alle proprie difficoltà economica.

Il sovraindebitamento è:

  “La situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente“.

 

La Legge 3/2012 da la possibilità a tutti i soggetti non fallibili e ai privati cittadini di porre rimedio alle situazioni di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte.

 

Articolo 7, capo II Legge 3/2012:

“Il debitore in stato di sovraindebitamento puo’ proporre ai creditori, con l’ausilio degli organismi di composizione della crisi di cui all’articolo 15 con sede nel circondario del tribunale competente ai sensi dell’articolo 9, comma 1, un accordo di ristrutturazione dei debiti sulla base di un piano che assicuri il regolare pagamento dei creditori estranei all’accordo stesso, compreso l’integrale pagamento dei titolari di crediti privilegiati ai quali gli stessi non abbiano rinunciato, anche parzialmente, salvo quanto previsto dall’articolo 8, comma 4. Il piano prevede le scadenze e le modalità di pagamento dei creditori, anche se suddivisi in classi, le eventuali garanzie rilasciate per l’adempimento dei debiti, le modalità per l’eventuale liquidazione dei beni. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 13, comma 1, il piano può anche prevedere l’affidamento del patrimonio del debitore ad un fiduciario per la liquidazione, la custodia e la distribuzione del ricavato ai creditori.”

 

 

Legge 3/2012: la procedura

Il debitore che deve far fronte al pagamento di propri debiti di rivolge all’Organismo di Composizione delle Crisi, il quale è un soggetto terzo, imparziale e indipendente. L’OCC può essere composta da avvocati, esperti contabili e coloro che sono iscritti nella lista.

 

Organismo di Composizione della Crisi (OCC): che funzione ha?

Il debitore attraverso il proprio consulente propone all”Organismo di Composizione della Crisi, ente composto da avvocati e commercialisti specializzati il proprio piano.

 

– Liquidazione dei beni: il debitore cede il proprio patrimonio per affrontare il pagamento del debito, secondo le proprie possibilità. I beni che vengono esclusi sono quelli che non possono essere pignorabili, i crediti per l’alimentazione e mantenimento e quelli derivanti da stipendio in quanto necessario per il mantenimento della famiglia

-Accordo con  i creditori:  enti e imprese non fallibili presentano il piano di pagamento che deve essere accettato dal 60% dei creditori  e approvato dal Giudice

-Piano del consumatore: e lo stesso cittadino a proporre un piano di pagamento rateizzato che deve ai creditori; Il piano proposto deve essere approvato dal Giudice

Una volta stabilita la strada da percorrere l’avvocato del debitore fa instanza al tribunale allegando la fattibilità del gestore.

Fase di Omologazione

Una volta che il piano è inviato al Tribunale, se vi è l’esistenza dei criteri necessari, il piano viene omologato. Da qui tutti i vecchi debiti vengono sostituiti dal piano di pagamenti previsto dal tribunale. 

Qual’è l’obiettivo?

Il vantaggio per chi di avvale di queste procedure è l’esdebitazione rispetto a tutti i crediti anteriori alla proposta di accordo del debitore o al piano del consumatore; si può ottenere pertanto la liberazione di tutti i debiti pregressi

Esdebitazione

L’esdebitazione è uno dei benefici introdotti dalla Legge 3/2012. Nel momento in cui si ottiene l’esdebitazione, si è liberi da qualsiasi altro debito residuo e inoltre il proprio nominativo viene cancellato da tutti i registri di cattivo pagatore.

Ma come si può a beneficiare dall’esdebitazione?

Per poter beneficiare il debitore deve essere stato meritevole durante tutto lo svolgimento dell’accordo,
non deve aver ostacolato o ritardato il buon fine della procedura. Inoltre, non deve aver commesso atti di frode o rifiutato proposte di impiego senza giustificato motivo.

La nuova legge 155/2017

La legge 155/2017 nel 2020 sostituirà la Legge 3/2012.
La nuova legge ha molte caratteristiche simili a quella precedente e inoltre tutela ancora di più i debitori in difficoltà.

 

Se vuoi scoprire se la legge 3/2012 fa al caso tuo e per maggiori informazioni sull’esdebitazione e la nuova Legge 155/2017 contattaci subito!

Tel: 800 767801
mail: info@dottordebito.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Mirko (Udine) – Imprenditore agricolo

Mirko, a soli 21 anni, si è ritrovato con debiti per “un milione” di euro ed il rischio di perdere un patrimonio immobiliare di oltre “un milione e mezzo”.

Ci contatta direttamente in sede, il ragazzo appare subito molto agitato, ci domanda immediatamente se gestiamo anche le procedure ex legge 3/2012.
Rispondiamo, come sempre, che la legge 3/2012 è una tra le varie procedure di gestione che noi adottiamo ma che sarebbe stato necessario fissare un appuntamento, analizzare le posizioni debitorie, visionare e valutare i documenti e solo all’esito di tutte queste attività decidere un iter di gestione ad hoc.

stop ai debiti

Mirko decide di fissare un appuntamento presso la sede competente e, pochi giorni dopo si presenta nel nostro ufficio accompagnato dalla madre di anni 59 e dalla sorella di anni 24.

 

Visibilmente provati e scossi riferiscono di un pignoramento che coinvolge tutte le loro proprietà: terreni e abitazione, sugli stessi beni immobili grava anche una ipoteca iscritta da una banca per complessivi euro 400.000.

 

Riferiscono di una moltitudine di creditori, privati, banche, finanziarie, Agenzie delle entrate riscossione e società di leasing.
Restiamo basiti nell’apprendere che di tutta questa situazione patrimoniale, madre e figli, ne sono venuti a conoscenza solo dopo la morte del padre, suicidatosi pochi mesi addietro proprio perché incapace di reggere lo stress causato dai debiti.

Mirko in ragione della sua giovane età, vuole e deve trovare una soluzione. Ignari dei debiti, madre e figli, avevano già provveduto a dare avvio agli atti successori, trovandosi, di fatto, titolari di tutta l’esposizione debitoria ricevuta in eredità.
Prima di contattare Dottor Debito si erano già rivolti ad altri studi e consulenti che non erano riusciti, però, ad indicargli una alternativa al dover perdere tutto.

Per noi questa pratica ha rappresentato sin da subito una grande sfida, restituire ad un giovane ragazzo, a sua sorella e alla madre, il proprio futuro è stato lo stimolo per farci lavorare alacremente per nove mesi.
La gestione si rivelò sin da subito difficile, ma sappiamo bene che difficile non è sinonimo di impossibile.

 

stop ai debitiIl team di avvocati incaricati ha preso immediati contatti con tutti i creditori, hanno ultimato le pratiche di successione, e sono intervenuti nelle procedure in essere.

Il comparto immobiliare, nel frattempo, ha gestito la vendita dei terreni, a prezzo commerciale 650.000€. Gli avvocati hanno portato a termine accordi saldo/stralcio per complessivi 550.000€ con i creditori privilegiati.

 

La vendita dei terreni si perfezionò in tribunale contestualmente al rogito, così da ottenere l’estinzione del pignoramento e le liberatorie per la cancellazione delle ipoteche iscritte, sia sui terreni venduti sia (e soprattutto) sulla casa famigliare sulla quale, ad oggi, non grava alcuna iscrizione.

La casa è stata così salvata, oggi è nella piena disponibilità di madre e figli, i soldi risparmiati, invece, serviranno per adempiere ai piani di rientro e offerte saldo / stralcio accordate con gli altri creditori.

Per quanto ci riguarda il miglior risultato all’esito di questa pratica è aver restituito ad un ragazzo di 21 anni il sorriso e la voglia di rincorrere i suoi sogni che, peraltro, siamo certi riuscirà brillantemente ad esaudire.

Debiti per euro 1.000.000,
Transati a euro 620.000 – riduzione del 38%

  •  Patrimonio di famiglia salvato dall’asta. Pignoramenti Immobiliari estinti e terreni venduti su libero mercato, realizzando molto di più
  • Casa di famiglia libera da ipoteche. Una piena proprietà del valore di oltre 500.000 euro salvata
  •  Serenità ritrovata.

 

Oggi Mirko può vivere con spensieratezza i suoi 21 anni.

 

 

NUMERO VERDE 800767801

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Mauro (Bologna) – Imprenditore logistico

Riceviamo una telefonata dal Sig. Mauro, disperato, chiede di parlare urgentemente con un responsabile affermando che la sua situazione è molto delicata; immediatamente fissiamo un appuntamento in sede, quasi tra le lacrime, Mauro, ci racconta la sua storia.

Titolare di una rinomata società che opera nel settore della logistica, negli anni era riuscito a farsi conoscere, così da acquisire un grosso appalto per una società di trasporti. Da un giorno all’altro, tutto cambia, la società appaltatrice decide di togliere alla società di Mauro il 90% del lavoro affidato. Mauro non riesce più a gestire i debiti: 17 automezzi su cui gravavano leasing, finanziamenti, fidi, e nulla con cui far fronte alle obbligazioni assunte, la società versava in stato di decozione, Mauro, a quel punto, aveva investito tutti i suoi risparmi personali nel tentativo di salvarla.

Mauro era proprietario di un immobile del valore di circa 800.000 €, con un mutuo in essere, che, per ovvi motivi, aveva smesso di pagare; il residuo del mutuo ammontava a circa €400.000, dopo 36 rate andate insolute, la banca aveva, ovviamente, adito il tribunale competente, procedendo dapprima con decreto ingiuntivo e successivamente in sede esecutiva con un atto di pignoramento. Anche gli altri creditori privati e le Società di Leasing, nel corso del tempo, avevano notificato al povero Mauro i decreti ingiuntivi sino ad inserirsi nel procedimento immobiliare azionato dalla Banca. Complessivamente i debiti nella procedura ammontavano a 750.000 €!

Quando Mauro è giunto nei nostri uffici era già stata fissata la data d’asta e mancava solo un mese!

Nei tre anni precedenti Mauro, si era rivolto ad altri Studi, senza ottenere alcun risultato, se non un dispendio di soldi ed energie inutili, aggravando la situazione e assottigliando il tempo che lo separava dall’asta del suo immobile. Si è, infine, rivolto al nostro studio, senza speranze, depresso e fortemente sfiduciato.

Per noi non esistono cause perse, il nostro lavoro inizia quando per gli altri professionisti è troppo tardi!

Abbiamo immediatamente riunito l’intero Team di professionisti e coinvolto il comparto immobiliare, vagliando qualsiasi soluzione.

Mentre i professionisti prendevano contatti con tutte le controparti sino a trovare accordi con tutti i creditori, il comparto immobiliare si è attivato cercando un possibile acquirente fuori asta. Gli agenti immobiliari hanno in brevissimo tempo trovato un acquirente che ha sottoscritto la proposta di acquisto per € 650.000, contemporaneamente i professionisti hanno chiuso accordi saldo/stralcio per complessivi € 450.000, con un risparmio netto di 300.000.

 

Il rogito si è tenuto presso il tribunale, il giorno per cui era fissata l’asta, alla presenza del giudice, del notaio e di tutti gli avvocati dei creditori.

Mauro, che solo un mese prima era disperato perché era certo che avrebbe perso l’immobile, e sarebbe rimasto debitore nei confronti dei creditori, a distanza di meno di trenta giorni, è uscito da questa situazione con un immobile venduto fuori asta ad un prezzo di mercato, accordi sottoscritti da tutti i creditori di null’altro a che pretendere, e 200.000€ nel portafogli, Mauro grazie a Dottor Debito e al suo Team può serenamente tornare a vivere.

Lo scrivente si permette una piccola e personale considerazione sulla vicenda di Mauro: la disperazione o la visione pessimistica di un futuro incerto e negativo, non deve essere prerogativa del “gettare la spugna”.
Spesso la verità è che esistono soluzioni che sono a portata di mano ma che, probabilmente, da soli sono difficili da raggiungere. Per questo motivo siamo grati di poter mettere la nostra professionalità e la nostra esperienza al servizio del cliente.

Debiti per euro 750.000,
Transati a euro 450.000 – Riduzione del 40%

  •  Asta dell’immobile bloccata. L’immobile è stato venduto su libero mercato, realizzando molto di più.
  • Disponibilità economica per ripartire. Saldati tutti i creditori, è rimasta una liquidità utile per riaprire una nuova attività.
  • Serenità ritrovata.

 

Oggi non ha più debiti ed è libero di ricominciare un’attività senza problemi.

 

 

NUMERO VERDE 800767801

DiDrDebito

Michela (Pescara) – Dipendente privato

Michela si è rivolta alla nostra società quando oramai sembrava tutto perduto, priva di speranze e oramai rassegnata ad un finale già scritto.
Michela, giovane madre di due figli, una dolorosa separazione alle spalle, si è rivolta a noi portando con sé un decreto ingiuntivo, per un vecchio mutuo contratto dall’ex marito e mai onorato. Michela, infatti, aveva incautamente firmato, come garante del mutuo contratto dell’ex marito, per l’acquisto dell’immobile, intestato unicamente a quest’ultimo.

Oggi viveva un incubo, madre lavoratrice, senza che le fosse mai stato versato un euro di alimenti, si vedeva chiamata a rispondere di un debito per €110.000.

Anni addietro, quando Michela venne a conoscenza del pignoramento avanzato dalla banca mutuante sull’immobile di proprietà dell’ex marito, si era subito rivolta ad un professionista di fiducia, per comprendere quali fossero le implicazioni a suo carico. Il professionista le aveva riferito che, una volta venduto all’asta l’immobile dell’ex marito, la Banca si sarebbe accontentata di quanto ricevuto lasciando indenne la garante.

Così ovviamente non fu! Una volta giunto il decreto ingiuntivo ed il conseguente atto di precetto, la signora si rivolse ad altri Studi, ma tutti le comunicarono che, a questo punto, non vi era possibilità alcuna di poter addivenire ad un accordo con la banca. Insomma, prima non vi era motivo di preoccupazione e immediatamente dopo era troppo tardi.

Michela, infatti, a parere di quest’ultimi, sarebbe dovuta restare inerme dinnanzi all’ imminente pignoramento immobiliare sulla casa regalatale dai genitori, insomma, avrebbe dovuto assistere ad una conclusione già scritta, senza poter far nulla, con il rischio che, giunti all’asta, la casa sarebbe andata venduta per poche migliaia di euro, e la banca non soddisfatta, avrebbe continuato a porre in essere azioni esecutive a suo carico.

Il nostro Team è composto da professionisti specializzati, vale la pena sottolineare che, affidandosi alle persone sbagliate, si rischia di peggiorare la propria situazione, rischiando di vivere una vita di debiti per sempre. Questo purtroppo è uno scenario catastrofico che si verifica più spesso di quanto si creda.

Nel caso di specie non tutto era perduto, anzi! E’ stata nostra cura, infatti, prendere immediati contatti con la banca procedente e dopo una lunga trattativa siamo giunti ad un accordo saldo stralcio per euro 38.500, con un risparmio netto di euro 71.500, “salvando” di fatto l’immobile di proprietà della cliente.

La conseguente sdebitazione e liberazione concessa dalla banca a seguito dell’adempimento, ha restituito alla cliente la serenità di poter progettare un futuro con i suoi figli.

Debiti per euro 110.000,
Transati a euro 38.500 – Riduzione del 61%

  •  Immobile regalato dai genitori salvato. Nessuna azione legale ricevuta.
  •  Debiti estinti definitivamente
  •  Serenità ritrovata

 

Oggi non ha più debiti!

 

 

NUMERO VERDE 800767801